Riportiamo un appello del gruppo EveryOne in merito al nuovo decreto sicurezza. Condividiamo molti concetti espressi nell'appello e nel rimarcare la nostra convinzione che non esiste libertà e democrazia senza la partecipazione attiva delle minoranze, sollecitiamo tutti gli amici delle minoranze Rom e Sinte a mettere in atto tutte le strategie per costruire UNA VERA PARTECIPAZIONE ATTIVA E PROPOSITIVA dei Rom e dei Sinti.
"Fermiamo il decreto della vergogna"
E' in arrivo un decreto sulla sicurezza assolutamente iniquo, frutto dell'ignoranza, dell'incompetenza, ma soprattutto dell'intolleranza, del razzismo e della xenofobia di chi governa abusivamente l'Italia.
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Dove sono i guru delle Università italiane? Dove sono i grandi analisti della mente, frequentatori dei salotti televisivi ? dove è il Garante delle Comunicazioni? Quello che assistiamo in alcuni telegiornali di questa vigilia elettorale fa veramente accapponare la pelle.
Riepiloghiamo
Riportiamo una riflessione di Santino Spinelli che ha curato la presentazione di una recente pubblicazione di un libro da parte della casa editrice "Maggi" di Roma. L'autrice del libro è Daniela Lucatti. Il titolo è "ROMantica gente".
La Commissione affari istituzionali, presieduta da Luciano Violante, nei giorni scorsi ha invitato i direttori delle testate giornalistiche e delle reti televisive nazionali a spiegare perché la paura della criminalità continui a crescere mentre il fenomeno tende a ridimensionarsi.
Il sociologo Fabio Perocco, docente a Venezia, in un incontro pubblico ha parlato di immigrati e cultura. «Guardiamo all’omicidio di Roma da parte di un romeno. Da un fatto singolo si è generata una sorta di “guerra nazionale.
"Bisogna abolire la parola straniero dalla favela dell'Umanità"; "noi siamo tutti cosmopoliti, se per cosmopolitismo s'intende la fratellanza di tutti, l'amore per tutti, e la distruzione delle barriere che separano i popoli, dando loro interessi opposti...L'organizzazione dei popoli liberi e eguali aiutandosi a vicenda, ciascuno profittando delle risorse che gli altri possegono nella civiltà e nel progresso...Il principio che regge ogni diritto pubblico o internazionale non sarà più l'indebolimento di tutto ciò che non appartenga a noi stessi ; ma il miglioramento di tutti per mezzo di tutti ; il progresso di ciascuno per il vantaggio di tutti".
Assistiamo ultimamente all'emergere