Dana Varga, consigliere personale del primo ministro romeno Calin Popescu Tariceanu per i problemi dei rom, è fortemente contraria al censimento e al rilevamento delle impronte dei rom, in particolare dei bambini, che "non hanno bisogno di essere colpevolizzati". Varga ha esposto con accenti anche duri la sua posizione sul provvedimento deciso dalle autorità italiane, da esperta del tema, nel corso del convegno organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio e dall'ambasciata di Romania oggi a Roma. "Non posso essere d'accordo sulle impronte ai bambini, i bambini non hanno bisogno di essere colpevolizzati - ha spiegato Varga - Anche in Romania ci sono state persecuzioni contro i rom, ma soltanto nel 1942-44 con l'Olocausto", ha dichiarato senza mezzi termini il consigliere. "Adesso che sia l'Italia che la Romania sono membri dell'Unione europea, è necessario che collaboriamo in tutti i settori, anche nel settore sociale - ha detto porgendo un invito alle autorità italiane - E' necessario far accedere i rom all'istruzione e al welfare come siamo riusciti a fare in Romania. Nel nostro Paese, infatti, abbiamo delle strutture che si occupano di questo".









Viviamo un momento particolarmente critico; il mondo dell'educazione sembra disorientato di fronte ai comportamenti degli adolescenti e dei giovani. Tuttavia stranamente vi è anche aria di abbandono; sembra che gli adolscenti siano diventati ingestibili e particolarmente arroganti, egoisti e indisciplinati.
A Torre è arrivata la quiete dopo la tempesta.
Siamo a Brancaccio, storico quartiere proletario ad alta intensità mafiosa di Palermo, a qualche centinaio di metri dalla parrocchia di don Pino Puglisi, trucidato da Cosa nostra. Siamo nell'aula magna della scuola media statale "Sandro Pertini" di Palermo. Scuola serale. Si parla di lavoro, questa volta, di quello che si fa e di quello che non c'è e che da queste parti non c'è mai stato. Perché a Palermo il tasso di disoccupazione rasenta il 19 per cento. Parlano gli insegnanti e il preside Rosario Ognibene; parla dei nuovi progetti della Fiat a Termini Imerese e dei corsi di formazione il sindacalista della Cisl Giuseppe Lupo, ma parlano soprattutto i giovani minori, adolescenti costretti a lavorare già da bambini.
Ecco Gavroche, lo scugnizzo parigino dei "Miserabili" di Victor Hugo. Disegnato dallo stesso Hugo; emblema di tutti i ragazzi di strada, abbandonati ma anche simbolo del ragazzo che si riscatta lottando sulle barricate.
La partecipazione attiva è una condizione essenziale sia per la coesione sociale, sia
Negli ultimi anni, molte Procure e Tribunali minorili d'Italia
Per due anni ha dormito per strada, sul marciapiede della stazione di Santa Maria Novella. Bianca è una piccola rom di quattro anni, bella e intelligentissima, che parla l´italiano meglio dei suoi genitori e di tutti i parenti arrivati a Firenze con lei dalla Romania.
Roma,
ROM, BINDI: «VELTRONI INSEGNI A VELTRONI»
Roma, 20 novembre 2007.
Il 20 Novembre di ogni anno si celebra
Rapporto di Amnesty International sulla Repubblica Slovacca : “I bambini qui sono dei ritardati mentali. C’è la tendenza a integrare i Rom nelle scuole primarie, ma per gli alunni con ritardo mentale e sociale non cambia niente. I bambini che provengono da un ambiente socialmente svantaggiato soffrono di un ritardo sociale e mentale.”
Nuovo record di presenze nel nido del carcere di Rebibbia Femminile. Lo scorso fine settimana, infatti, c’erano 31 bambini e bambine fra 0 e 3 anni insieme a 28 mamme detenute nel carcere romano, mentre la capienza massima del nido di Rebibbia e' di 13 unita'.
I genitori devono accompagnare sempre di persona i figli minori a scuola, altrimenti possono rischiare addirittura una condanna penale. Lo ha stabilito
Roma, 12 nov. (Apcom) - "Bisogna giungere al più presto all'approvazione della proposta di legge che prevede misure alternative al carcere per le madri detenute, perché è inaccettabile che i bambini trascorrano un periodo fondamentale della loro vita in cella e con limiti di spazio intorno".
Ieri 30 ottobre 2007 un’altra giornata della carovana: carcere femminile di Rebibbia e carcere per detenuti da