"La convinzione di governare popoli inferiori, che aveva in certo qual modo il dovere di proteggere, ma per i quali non valevano le leggi del popolo dominante da essa rappresentato ”. (Arendt, Hannah)
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Assemblea 10 luglio 2008

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Documento Comitato Rom e Sinti

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La redazione
contatta la redazione di questo blog alla e mail: coopofficina@yahoo.it - COLLABORANO alla realizzazione questo blog: Nazzareno Guarnieri- Umberto Spada- Caldarelli Francesca- Bruno Morelli- Maria Grazia Dicati- Eva Rizzin- Santino Spinelli- Alain Goussot- Marco Brazzoduro - Stefano Montesi- Guarnieri Giulia- Di Rocco Claudio- Spinelli Antonella- Di Rocco Mauro- Guarnieri Franco. FOTO - Le foto di questo blog sono di Stefano Montesi e Maria Grazia Dicati
giovedì, 03 luglio 2008

Qual'è la differenza tra un politico ed una persona rom/sinta di fronte ad una ipotesi investigativa di reato? Il politico è innocente fino alla sentenza di un Tribunale, che spesso non arriva per l'approvazione di leggi ad hoc per evitarla, la persona Rom/Sinta è colpevole, punto e basta, senza nemmeno attendere la sentenza di un Tribunale. 

«Non sono i rom a rubare i bambini, sono i tribunali italiani a rubarli ai rom». La durissima accusa proviene dall'avvocato Luciano Bason, legale degli otto rom croati accusati di utilizzare i propri figli per compiere furti negli appartamenti. Due degli indiziati, marito e moglie, sono stati scarcerati dal gip di Verona per scarsità di prove e ora si sono rivolti al Tribunale per i minorenni di Venezia per riavere i loro figli, un bambino di sei mesi e una bimba di nove anni, momentaneamente affidati ad una casa famiglia insieme con gli altri quattro piccoli protagonisti della vicenda.

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postato da: coopofficina alle ore 13:03 | Link | commenti (2)
categoria:legalitĂ 
martedì, 01 luglio 2008

 Se i «nomadi» sono ladri la discriminazione è legittima: è l’incredibile pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, che in questo modo ha annullato la condanna contro il Sindaco leghista di Verona Flavio Tosi per istigazione all’odio razziale. Secondo gli ermellini, la frase «dove ci sono gli zingari ci sono i furti» non esprime odio razziale, ma una «semplice avversione»: una distinzione che sembra un po’ di lana caprina, e su cui vale la pena soffermarsi…

Canta vittoria, il Sindaco leghista di Verona Flavio Tosi: condannato a due mesi di reclusione per «propaganda di idee disciminatorie», è uscito dal Palazzaccio - sede della Suprema Corte di Cassazione - con l’annullamento della sentenza, e con il rinvio ad un’altra sezione della Corte di Appello per un nuovo esame della vicenda. Tosi, insieme ad altri quattro leghisti, aveva promosso nel 2001 una petizione per chiedere lo sgombero dei «campi nomadi abusivi»: nel corso di una conferenza pubblica, convocata per pubblicizzare la raccolta di firme, aveva detto testualmente che «gli zingari dovevano essere mandati via perché dove arrivavano c’erano furti». Il pm veronese Guido Papalia l’aveva rinviato a giudizio per istigazione all’odio razziale, ed aveva ottenuto la condanna a due mesi di reclusione.

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postato da: coopofficina alle ore 12:34 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
martedì, 01 luglio 2008

Premesso che la nostra totale condanna ad ogni forma di illegalità da chiunque sia commessa, pubblichiamo una riflessione di Alfred Breitman.

"Otto 'zingari' croati costringono i loro bambini a rubare con stupri  e torture": dinamiche della propaganda razzista. Il Gruppo EvryOne e gli antirazzisti di Anne's Door hanno rivelato in   diverse occasioni come la compenente razzista che si è impossessata   delle Istituzioni italiane sia in grado di manipolare tanto la  magistratura (come dimostra una recente, scandalosa sentenza della  Cassazione, che di fatto depenalizza la discriminazione razziale  contro l'etnia Rom) quanto l'informazione, contando sulla complicità  dei media, per istigare il popolo italiano all'odio razziale nei  confronti dei i Rom.

Nell'attuale frangente, in cui il governo - e  segnatamente il ministro dell'interno - vengono quasi universalmente  stigmatizzati a causa del progetto di schedare i bambini Rom, ecco  che dalle pagine dei giornali e dal piccolo schermo, puntuale come un  orologio, ci raggiunge l'ennesima notizia relativa a un crimine mostruoso, capace di sollevare lo sdegno di tutti, commesso dai  "soliti" Rom.

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postato da: coopofficina alle ore 12:06 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
lunedì, 30 giugno 2008

La Cassazione con una sentenza che stravolge il concetto di discriminazione, legittima la discriminazione personale. Più volte abbiamo detto che è necessario ed urgente una legge molto chiara ed applicabile che punisca ogni forma di discriminazione, elemento fondamentale per una vera questione sicurezza e per il rispetto delle legalità e dei diritti.

La Cassazione ha annullato il verdetto della Corte di Appello di Verona che ha condannato il Sindaco a Verona per “propaganda di idee discriminatorie” per un nuovo esame, con l’indicazione ai giudizi di merito della Corte di Appello Veronese di non considerare reato le iniziative politiche che hanno come obiettivo i comportamenti illegali di appartenenti alle minoranze etniche e non le etnie di per sé.

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postato da: coopofficina alle ore 06:35 | Link | commenti
categoria:discriminazione, legalitĂ 
giovedì, 26 giugno 2008

Schedare i bambini Rom e Sinti, discriminare e non tutelare, è la risposta dei paladini della legalità che impunemente violano le norme ed i principi.

"L'Unicef Italia esprime stupore e grave preoccupazione per la proposta del Ministro degli Interni Roberto Maroni di avviare un censimento dei bambini presenti nei campi rom, mediante impronte digitali. Verrebbe da proporgli, per rispettare il diritto all'uguaglianza di tutti i bambini, di schedare allo stesso modo tutti i bambini italiani.

Ci auguriamo che si tratti di una proposta provocatoria destinata a non avere seguito": lo afferma in una nota il presidente dell'Unicef Italia, Vincenzo Spadafora.

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postato da: coopofficina alle ore 17:12 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
lunedì, 12 maggio 2008

Riportiamo questa notizia per  condannare tutti i Rom coinvolti in questo grave fatto di illegalità ed esprimere solidarietà alle forze dell’ordine.

La redazione di questo blog spera in una condanna esemplare da parte della magistratura di tutti i rom coinvolti nel grave fatto. La cronaca.

Due rom hanno tentato un furto in un'abitazione ma sono stati messi in fuga dal proprietario. Quando i carabinieri hanno iniziato a inseguirli è cominciata poi una sparatoria. Poi, nei pressi di un campo nomadi, alcuni rom sono riusciti a bloccare i militari, facilitando la fuga dei malviventi.

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postato da: coopofficina alle ore 21:00 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
domenica, 11 maggio 2008

La normativa di riferimento per perseguire qualche famiglia Rom nella Provincia di Pescara è quella antimafia.

E’ il terzo sequestro preventivo promosso dalle forze dell’ordine nei confronti di famiglie rom Italiane che risiedono nell’area di Pescara da ottobre 2007.

Venerdì 9 maggio a Montesilvano, la Polizia e Guardia di Finanza hanno notificato ad una famiglia Rom il sequestro preventivo di una casa e di un libretto postale con €. 3500.00, perché si tratterebbero di beni derivanti da attività criminale, tra cui usura ed estorsione.

L’abitazione sequestrata alla famiglia Rom si trova in via San Gottardo, a Montesilvano. Si tratta di una palazzina a tre piani, di cui due di proprietà di questa famiglia rom, con annessi giardino e garage.

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postato da: coopofficina alle ore 08:39 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
sabato, 10 maggio 2008

I cittadini non possono farsi giustizia da soli minacciando i Rom per allontanarli dalle proprie città, altrimenti rischiano una condanna per violenza privata.

Lo ha stabilito la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13526/2008, confermando la condanna per tentata violenza privata inflitta dalla Corte di Appello di Cagliari nei confronti di un giovane sardo che, insieme ad altre persone, aveva partecipato ad una spedizione punitiva contro un gruppo di Rom di Macomer, minacciandoli di dare fuoco alle loro case se non avessero abbandonato il centro abitato.

I giudici dell’appello avevano convertito la condanna, inflitta in primo grado per minacce, nel reato di violenza privata, e contro tale decisione l’imputato aveva proposto ricorso in Cassazione.

La Suprema Corte, dichiarando inammissibile il ricorso, ha aderito alla decisione dei giudici di appello, ricordando la circostanza che l’imputato era stato riconosciuto dal denunciante come uno dei giovani facenti parte del gruppo dal quale era partito il lancio di sassi e bastoni contro la propria casa, ed affermando che “è indubbio che l'aver fatto parte di un gruppo di soggetti che si è mosso per proferire minacce e lanciare sassi implica un comportamento tutt’altro che passivo, un comportamento che, al contrario vale a rendere ancor più pressante l'effetto della minaccia e quindi si somma e aumenta l'offensività della condotta di chi materialmente ha pronunciato le frasi o si è responsabile del lancio degli oggetti, rafforzandone il proposito criminoso e chiaramente condividendone il fine che era anche enunciato verbalmente”.


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postato da: coopofficina alle ore 05:46 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
domenica, 16 marzo 2008

rom_poliziaI componenti di UNA famiglia rom da diversi anni sono protagonisti negativi di gravissimi fatti di illegalità e di pericolo per l'ordine pubblico nella città di Montesilvano. Entrano ed escono dal carcere come fosse un albergo.  

Venerdi sera l'ennesimo disastro commesso dai figli di questa famiglia. 

Dopo un incidente stradale sono fuggiti verso la propria abitazione a tutta velocità tra le vie della città inseguiti dalle forze dell'ordine con gravissimo pericolo per automobilisti e pedoni. Resistenza aggravata a pubblico ufficiale di tutti i componenti della famiglia per impedire l'arresto dei giovani. Arresto  dell'intera famiglia avvenuta qualche ora più tardi con l'arrivo di altri agenti di polizia.

La nostra condanna ad ogni forma di violenza e di illegalità, da chiunque sia commessa, è totale.

Ma ci chiediamo: cosa impedisce all'autorità giudiziaria di privare della libertà queste persone?

Se identifichiamo le persone rom protagoniste di fatti delinguenziali è possibile accertare che sono sempre le stesse persone, vengono arrestate, dopo qualche giorno rilasciate, e tornano a delinguere.

Questo arreca un danno enorme a tutta la minoranza rom perchè porta l'opinione pubblica, che non conosce questo micidiale meccamismo, a generalizzare che tutti i rom sono delinquenti.

 

 


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postato da: coopofficina alle ore 07:21 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
venerdì, 29 febbraio 2008

Siamo in campagna elettorale e chi cerca una possibile candidatura alla prossime lezioni politiche tenta di discriminare, su base etnica, Rom e Sinti per attirare l'attenzione di quei partiti politici che cavalcano strumentalmente i fondamentali valori della legalità e della sicurezza.

Dopo la candidatura del prefetto Achille Serra, il segretario nazionale dell'unione sindacale di Polizia forse tenta di porsi all'attenzione dei politici per una possibile candidatura e per farlo quale migliore occasione c'è di istigare all'odio razziale verso rom e sinti?

NON SI SPIEGA DIVERSAMENTE il vergognoso  e pericoloso comunicato contro le minoranze rom e sinte. Un catalogo di gravissimi stereotipi e pregiudizi che contrastano con le norme ed i principi, una generalizzazione che colpisce la maggioranza di Rom e Sinti in Italia che con grande sacrificio ed onestà e senza alcun concreto sostegno politico, devono contrastare una violenta e quotidiana discriminazione razziale.

E’ troppo facile e meschino per chi rivendica il diritto di legalità, e non rispetta tale diritto, incitare all’odio razziale verso le minoranze rom e sinte.

Abbiamo deciso di non pubblicare il delirante comunicato stampa del segretario nazionale dell’unione sindacale di Polizia, forse in cerca di una possibile candidatura politica, ed invitiamo altri a fare altrettanto.

Invitiamo tutti i rom e sinti, le organizzazioni Rom e Sinte, le organizzazioni pro Rom e Sinte ad attivarci in comune  accordo per predisporre una risposta forte al segretario nazionale di questo sindacato nel rispetto della legalità.


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postato da: coopofficina alle ore 07:47 | Link | commenti (2)
categoria:politica, discriminazione, legalitĂ 
venerdì, 01 febbraio 2008

Risoluzione del Parlamento Europeo del 31 Gennaio 2008 su una strategia europea per i Rom

Il Parlamento europeo ,

–   visti gli articoli 3, 6, 7, 29 e 149 del trattato CE, che impegnano gli Stati membri a garantire uguali opportunità a tutti i cittadini,

–   visto l'articolo 13 del trattato CE, in base al quale la Comunità europea può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sulla razza o l'origine etnica,

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postato da: coopofficina alle ore 14:24 | Link | commenti
categoria:legalitĂ , risoluz parlam europeo
lunedì, 14 gennaio 2008

Qualche mese fa abbiamo denunciato all’opinione pubblica la totale indifferenza politica degli enti locali Abruzzesi verso la minoranza Rom, nessuno programma di integrazione culturale, mentre continuano le operazioni di polizia per reprimere la illegalità ANCHE delle persone Rom.

Il coinvolgimento di persone Rom nelle costanti operazioni di polizia per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti dovrebbe indurre la politica a comprendere che esiste una questione Rom in Abruzzo, e che la politica ha il dovere Costituzionale ed Istituzionale di affrontarla anche con soluzioni politiche sociali e culturali.

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postato da: coopofficina alle ore 17:49 | Link | commenti (1)
categoria:legalitĂ 
giovedì, 03 gennaio 2008

aa44Una notizia confortante, che ha dello storico, per il periodo buio attualmente in corso nel nostro Paese, ci giunge stamani da Genova, una delle città italiane con cui il Gruppo EveryOne è in più stretti rapporti. Alcune autorità genovesi hanno manifestato non poca attenzione verso la campagna condotta dal nostro Gruppo, tanto che si profila una collaborazione finalizzata a un corretto programma di tutela dei rom presenti sul territorio genovese.

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postato da: coopofficina alle ore 18:28 | Link | commenti
categoria:discriminazione, legalitĂ 
giovedì, 27 dicembre 2007

Nella Provincia di Bergamo tre persone sono morte in un incidente stradale, una quarta persona è ricoverata in ospedale in gravi condizioni.

L'incidente ha visto coinvolte una Fiat Punto a bordo della quale viaggiavano le vittime e un fuoristrada alla cui guida c’era un giovane Bergamasco di 32 anni UBRIACO, risultato positivo al test dell’alcool, il quale NON E’ STATO ARRESTATO ma è indagato a piede libero con l’accusa di omicidio colposo plurimo.

Evidentemente la giustizia non è uguale per tutti se il giovane Rom Marco Ahmetovic di Ascoli Piceno che in un incidente stradale ha ucciso quattro persone è stato immediatamente arrestato, per ritorsione i bravi cittadini gli hanno bruciato la sua casa e quella di altri Rom senza alcuna colpa, e le manifestazioni di protesta durante gli arresti domiciliari di Marco Ahmetovic sono state violente e strumentali.

Ma è risaputo che se sei Rom, tutto è discriminante.


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postato da: coopofficina alle ore 15:58 | Link | commenti (7)
categoria:discriminazione, legalitĂ 
venerdì, 21 dicembre 2007

Alla fine è arrivato il "morto" a Pavia; un rom è morto, ucciso da un vigliacco che dopo averlo investito con la propria autovettura è fuggito come un coniglio per evitare di assumersi le proprie responsabilità.  Questo blog tutti i giorni metterà in evidenza questo omicidio, fin quando il responsabile non si consegnerà alle forze dell'ordine, sottolinenando la vigliaccheria del criminale assassino.

Domenica 16 settembre, all’una di notte, è stato ucciso a Carbonara sul Ticino, in provincia di Pavia, Leonard Duduianu, 27 anni, padre di famiglia Rrom, che lascia la moglie e due bambini, questi ultimi rimasti in Romania. Leonard e la moglie vivevano, condividendo un alloggio con il fratello e la cognata di lui, nelle condizioni di miseria e sopruso che caratterizzano le vite delle poche famiglie rimaste a Pavia dopo lo sgombero della ex Snia.

Leonard percorreva in bicicletta la Statale 596, quando è stato investito da un pirata, che dopo l'impatto si è allontanato a bordo della sua auto senza fermarsi a soccorrere la vittima né avvertire le autorità.

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postato da: coopofficina alle ore 20:32 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
sabato, 15 dicembre 2007

La tratta e lo struttuamento di esseri umani è un fenomeno transnazionale, gestito da gruppi organizzati, i cui ambiti di sfruttamento sono sempre più differenziati e attraverso attività illegali: da quella sessuale allo spaccio, dal furto al traffico illegale di organi. Sono soprattutto i minori ad essere coinvolti in questa triste e tragica tratta: minori di 14 anni spesso di etnia rom che sono sfruttati e impiegati in borseggi e mendicità, e anche in delitti più efferati.

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postato da: coopofficina alle ore 17:18 | Link | commenti
categoria:legalitĂ , minori
giovedì, 06 dicembre 2007

A3Negli ultimi anni, molte Procure e Tribunali minorili d'Italia  hanno registrato il peso sempre crescente del fenomeno della criminalità minorile Rom, nella sua forma tipica dei "reati contro il patrimonio".

I dati statistici indicano che il numero di minorenni Rom denunciati per motivi penali e/o entrati per gli stessi motivi negli Istituti e/o segnalati al Servizio sociale minorili, è andato progressivamente aumentando.

Un altro dato da prendere in considerazione il numero di bambini e adolescenti di età inferiore a quattordici anni che, in considerazione dello status di non imputabili secondo la normativa penale italiana, sono coinvolti in attività trasgressive.

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postato da: coopofficina alle ore 07:44 | Link | commenti (1)
categoria:legalitĂ , minori, diversitĂ  culturale
martedì, 04 dicembre 2007

E' in corso una operazione di polizia presso il campo rom di Ponte Mammolo, in via della Cicogna a Roma.
Ho potuto notare decine di volanti e camionette della polizia di stato e municipale, a presidiare gli ingressi e a svolgere l'operazione all'interno dell'insediamento di baracche. Vi abitano rom rumeni, fatti oggetto peraltro di un raid con molotov qualche settimana fa.
Non è chiara la natura del blitz, se un controllo come ce ne sono spesso o addirittura uno sgombero. E' presente oltretutto un pullman della polizia e un camion dei pompieri.
Christian



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postato da: coopofficina alle ore 12:15 | Link | commenti (2)
categoria:legalitĂ 
lunedì, 26 novembre 2007

I nomadi, anche di giovane età, che forniscono false generalità ed hanno precedenti penali non possono avvalersi del patteggiamento e pertanto non possono ottenere la sospensione condizionale della pena in virtù della scelta del rito alternativo. Lo ha stabilito la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione annullando una sentenza pronunciata nel 2004 dal Tribunale di Modena con la quale una ragazza nomade, della quale non erano chiare le generalità, e che era stata più volte colta in flagrante mentre rubava negli appartamenti, aveva patteggiato la pena per il reato di tentato furto aggravato in un’abitazione. 

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postato da: coopofficina alle ore 19:54 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
lunedì, 26 novembre 2007

C'è un documento che sta creando non pochi imbarazzi alla Giunta comunale in merito alla vicenda delle campine per i nomadi. Lo ha rivelato Alleanza Nazionale, in una conferenza stampa nella quale Tommaso Lombardini, Marco Eboli e Antonio Rizzo hanno reso noto come lo scorso febbraio, sulla questione delle microaree che dovrebbero sostituire il campo di via Gramsci, il dirigente Rodolfo Galloni ha messo in guardia il Comune facendo notare come, a seguito del deprezzamento del valore immobiliari delle proprie abitazioni per via della vicinanza delle campine, i proprietari coinvolti potrebbero rivalersi col Comune, chiedendo i danni all'amministrazione.

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postato da: coopofficina alle ore 19:49 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
lunedì, 26 novembre 2007

Fra gli obblighi delle aziende, c’è quello di comunicare l’assunzione, almeno il giorno prima, ai Centri per l’impiego, strutture ormai svuotate di un effettivo ruolo pubblico. Nelle comunicazioni vengono inserite le qualifiche, il livello d’inquadramento, l’orario ed il periodo di lavoro, oltre, naturalmente, i dati dell’azienda ed anagrafici del lavoratore.

Se, ad esempio, ogni Centro per l’impiego si dotasse di un “organismo di controllo”sulle assunzioni, potrebbe segnalare agli enti competenti, le “anomalie” in esse riscontrate.

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postato da: coopofficina alle ore 09:42 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
sabato, 17 novembre 2007

fesDefiniamo l’espressione “false evidenze” con le parole di Umberto Galimberti: “L’immaginario sociale non riflette, ma inventa ragioni per costruire una pratica che, pur provenendo dalla cultura, possa esser letta come espressione della natura. Inventando senso e dandolo a ciò che non ne ha, l’immaginazione produce quelle false evidenze che poi diventano un modo legittimo di pensare e di agire, quindi un’abitudine, e perciò una seconda natura”.

Pensieri, convinzioni, comportamenti che traggono forza e legittimazione dal loro appartenere all’immaginario dominante, e che per questo non hanno bisogno di essere dimostrate da fatti, dati o evidenze scientifiche.

Ne è stata profusa grande quantità a proposito di rom e/o rumeni, di paure, di sicurezza. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

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postato da: coopofficina alle ore 19:07 | Link | commenti
categoria:discriminazione, legalitĂ , societĂ  civile
giovedì, 15 novembre 2007

rom_gricignano2Ieri mattina ben 100 uomini (agenti del commissariato di Aversa e del posto fisso di Casapesenna) hanno fatto irruzione negli insediamenti abusivi presenti sul territorio. Ben 145 persone sono state identificate. Gli agenti hanno effettuato il sequestro di una vettura (su 30 controllate), un’Audi A3 risultata rubata, ed hanno denunciato a piede libero lo slavo che la deteneva. I tre campi,  sono stati sgombrati e i “residenti” allontanati. Entro 48 ore i tre siti dovrebbero essere completamente liberi. La polizia ripulisce il territorio dagli “indesiderati”.

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postato da: coopofficina alle ore 10:06 | Link | commenti
categoria:discriminazione, legalitĂ 
lunedì, 29 ottobre 2007

Milano. Un giovane romaneno di 19 anni, Dimitru, non ha finto di non vedere quando una donna è stata rapinata e malmenata sotto i suoi occhi: ha rincorso fino a catturare il suo aggressore, quindi lo ha consegnato nelle mani dei carabinieri che lo hanno arrestato.

Purtroppo, però, pur essendo ormai, per nazione di provenienza, a tutti gli effetti un cittadino comunitario ma senza fissa dimora a Dimitru è toccato «far visita» all’ufficio immigrazione della questura per essere fotosegnalato.

Era da poco passata la mezzanotte di sabato, in via Guerzoni quando un marocchino clandestino di 23 anni ha strappato la borsetta a una donna cinese 28enne. E poiché lei opponeva resistenza alla rapina, le ha rifilato due pugni e l’ha presa con il collo ed è fuggito con la borsetta.

Ed è stato a quel punto che Dimitru lo ha rincorso a acchiappato. E, all’arrivo dei carabinieri, lo ha consegnato nelle loro mani.

La cinese è stata portata all’ospedale e ne avrà per 7 giorni, il marocchino è stato medicato a un polso e Dimitru è filato dritto dritto in questura.

Quando si dice «avere buon cuore»...


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postato da: coopofficina alle ore 09:55 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
martedì, 16 ottobre 2007

paesaggi022La Squadra mobile di Pescara ha posto sotto sequestro preventivo quattro appartamenti, tre garage, un terreno di 500 metri quadri, quattro autovetture e un libretto postale da 5.000 euro, tutto di proprietà di due famiglie di rom, gli Spinelli, che vivono tra Pescara e Montesilvano.
Il valore complessivo dei beni sequestrati è tre milioni di euro.

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postato da: coopofficina alle ore 17:22 | Link | commenti
categoria:legalitĂ