Non so se il merito sia la testimonianza del Professor Carpi o sia invece la costituzione della neofederazione Rom e Sinti Insieme, ma in questo momento sono profondamente orgoglioso e commosso delle telefonate e dei commenti di Rom che manifestano il desiderio di uscire allo scoperto e di impegnarsi per il nostro popolo.
Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio e che dopo Daniela Albanese altri sentano la necessità di dichiarare apertamente la loro identità al fine di vivere con serenità la loro appartenenza etnica per diventare modelli di identificazione positiva per il nostro popolo e per tutti coloro che non ci conoscono e ci disprezzano.
Grazie Daniela per il tuo coraggio!
Riportiamo due commenti a post di questo blog.
salve,
vivo a napoli e sono di origini rom.
mi chiamo Daniela Albanese,
mia nonna sposò un rom di pescara e mia madre si chiamava Guarnieri Virginia.
sarei felice se qui dove vivo, esistesse una qualche associazione rom in cui poter condividere anche in modo attivo il desiderio di aiutare quei rom che hanno avuto una storia diversa dalla mia che provengo da una famiglia socialmente accettata,che non ho dovuto vivere in baraccopoli e non subisco persecuzioni.
una parte di me reclama di venire allo scoperto ed unirsi ai fratelli dalle stesse origini. avverto forte il bisogno di appartenenza e solidarietà rom.
è possibile che a napoli esistano altre persone che come me hanno voglia di venire allo scoperto e solidarizzare con gli altri.
ho letto la testimonianza del prof.Carpi e mi unisco all'orgoglio della sua denuncia.
se è possibile avere informazioni in tal senso il mio indirizzo di posta è :
mi chiamo daniela albanese ed anche io come lei ho origini rom e ne sono orgogliosa.
vivo a napoli, dove recentemente la situazione si è fatta davvero di emergenza e caos.
apprezzo molto quello che ha scritto e condivido pienamente le sue idee riconoscendomi nella sua voglia di denunciare le proprie origini e partecipare attivamente nel contrastare la lotta contro i rom.
anche io ho antenati che hanno avuto percorsi simili a quelli dei suoi e che si sono poi stanziati in abbruzzo.
il cognome di mia madre è Guarnieri , tipicamente rom, perchè mia nonna sposò appunto un rom.
sono nata da una famiglia integrata e socialmente accettata(mio padre era generale dell'esercito)ma vivo le mie origini con fierezza e voglia di recupero avvertendo come lei l'esigenza soprattutto in questo momento di associarmi al grido di ingiustizia e persecuzione diffuso.
credo nella possibilità che possiamo avere di dar voce a quella parte più indifesa e socialmente demonizzata che non sa e non può difendere se stessa.
anche io voglio essere in quella lista con lei, con il desiderio di poter fare qualcosa per chi ha le stesse mie origini ,ma una storia diversa.
mi farebbe piacere sapere se a napoli esistesse qualche associazione a favore dei rom in cui poter manifestare la mia solidarietà.
la ringrazio per la lettera che ho potuto leggere, mi ha dato il coraggio di venire allo scoperto.
la saluto "fraternamente".
Quale Presidente della “Federazione Rom e Sinti Insieme” rivolgo un appello a chi, fino a questo momento, si è mimetizzato, pregandolo di gettare la maschera e di unirsi al nostro fianco per costruire un mondo migliore, dove l’io e il tu possa veramente diventare un noi.
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