Ieri sera nel salotto di Bruno Vespa, porta a porta, la disinformazione sulle minoranze rom e sinte di tutti gli ospiti presenti è stata totale. Il ministro Maroni, ospite in studio, tra l'altro minimizzava il numero di presenze rom in Italia in circa 50 mila, dimenticandosi che il suo partito durante la campagna elettorale ha diffuso ai cittadini la paura per l'invasione di Rom in Italia. Alle domande del direttore di Liberazione Sansonetti, ospite in studio, nessuno degli ospiti rispondeva e il conduttore del programma cambiava argomento.
L'anomalia tutta Italiana è quella di parlare delle minoranze Rom e Sinte senza mai ascoltare la voce dei diretti interessati e di continuare a dare fiducia a chi, esterno al mondo Rom, diffonde una "interpretazione" della cultura Rom e Sinta, della realtà e dei bisogni delle persone appartenenti a queste minoranze, "interpretazione" che ha permesso di mettere in atto politiche totalmente sbagliate per le nostre minoranze, causa dell'attuale disastro per Rom e Sinti.
Perché si continua ad ignorare la partecipazione attiva di Rom e Sinti?
La partecipazione attiva e propositiva di Rom e Sinti è condizione essenziale, senza la quale le nostre minoranze saranno sempre ostaggio della discriminazione razziale e del razzismo mediatico ed istituzionale.
Per evitare facili scusanti e nell’ottica della partecipazione attiva e propositiva si è costituita la “Federazione Rom e Sinti insieme” con una significativa rappresentatività territoriale di Rom e Sinti in Italia.
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