Cari amici, vi presento Rebecca Covaciu, la piccola artista Rom che ritrae il dolore,la persecuzione, la povertà, la segregazione del suo popolo. Rebecca dipingeva in una baracca,al lume di una candela e sotto un ponte, al buio. Ha conosciuto l'odio razziale, la violenza degli sgomberi, ma anche l'amicizia degli artisti del Gruppo Watching The Sky e degli attivisti del Gruppo EveryOne.
Ora Napoli - grazie alla sensibilità e alla volontà del'assessore Dolores Madaro - ha accolto lei e la sua famiglia e l'Europa si appresta ad ascoltare dalla sua voce un invito alla tolleranza, al rispetto dei diritti dei Rom. Rebecca e i suoi cari sonoun formidabile esempio positivo del coraggio, della solidarietà, dell'umanità che uniscono i Rom.
Il talento della piccola artista è la dimostrazione di come la cultura Rom, la tradizione millenaria di un grande popolo, nonostante i secoli di emarginazione sia un dono che illumina tutta l'Europa e l'intera civiltà umana.
Divulghiamo la "favola" di Rebecca, la "Anna Frank del popolo Rom", perché quello che è accaduto a lei, passare dalla segregazione e dalla disperazione a un'integrazione positiva, può e deve accadere a tutti i Rom che vivono e soffrono ingiustamente in Italia. Roberto Malini
1 maggio 2008
NAPOLI APRE LE BRACCIA A REBECCA, PICCOLA ARTISTA ROM SODDISFATTO IL GRUPPO EVERYONE: “UN ATTO DI VOLONTA’ FORTE E DETERMINATO DELL’ASSESSORE DOLORES MADARO”
Si chiama Rebecca Covaciu, è una ragazzina Rom di 12 anni, ha una vita di povertà, emarginazione e sofferenza alle spalle. E’ piena di talento nel campo del disegno e della pittura. E' stata sottratta a un'esistenza di stenti e diemarginazione e "adottata" assieme alla sua famiglia dalla città di Napoli grazie a unatto di volontà forte e determinato dell'Assessore alla Memoria del Comune di Napoli Dolores Madaro e l’Assessorato ai servizi sociali.
“Grazie al comune di Napoli” dichiarano soddisfatti i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, che in sinergia con Opera Nomadi hanno seguito il caso, “ora Rebecca, la piccola Anna Frank del popolo Rom, chenon ha mai perso la speranza né la fiducia negli esseri umani, è seguita dagli operatori sociali di Opera Nomadi e del Comune, assistita dal Centro Lima e dalla Protezione Civile di Napoli, e potrà studiare, perfezionare il suo talento e soprattutto crescere circondata dall'amore della sua famiglia e della città che le ha aperto le braccia”.
“La gente crede che siamo tutti ladri,” ha detto Rebecca agli attivisti di EveryOne “ma i miei genitori desiderano solo lavorare e avere una casa, anche piccola.
Nessuno, però, ci dà un lavoro ed è solo per questo che gli zingari chiedono l'elemosina”.
La famiglia Covaciu lasciò alcuni anni fa il villaggio di Arad, vicino a Timisoara, inTransilvania, per sfuggire a una condizione di indigenza e segregazione divenuta intollerabile. I Covaciu hanno vissuto in Francia, in Spagna e in Italia, sempre inseguiti dai fantasmi dell'odio razziale e del pregiudizio che circonda i Rom.
Durante la scorsa primavera, la famiglia Covaciu ha incontrato gli attivisti del Gruppo EveryOne, che si sono fatti carico delle sue esigenze fondamentali e hanno presentato i disegni di Rebecca al Museo d'Arte Contemporanea di Hilo (Stato delle Hawaii, U.S.A.), che ne espone alcuni, rappresentativi dell'arte dei Rom in Europa e della condizione di emarginazione cui sono costretti.
Le opere di Rebecca sono state esposte anche nell'àmbito delle mostre del Gruppo internazionale di artisti "Watching The Sky", fra cui "Psiche Incatenata", in occasione della Giornata della Memoria 2008, nelle prestigiose sale dell'Archivio Storico del Comune di Napoli.
Genova ha attribuito l'importante riconoscimento "Arte e Intercultura - Caffè Shakerato" ai disegni-testimonianza della piccola artista. La serie di opere grafiche "I topi e le stelle", ispirata alla sua vita negli insediamenti "abusivi", sarà esposta a Roma, Napoli e Genova nell'àmbito di una mostra itinerante dedicata ad Arte, infanzia e Diritti dei Popoli. Contemporaneamente Rebecca rivolgerà un appello all'Europa, contro la discriminazione che colpisce il suo popolo.
L'appello èdiventato un video, che sarà presentato al Parlamento europeo, grazie a un'iniziativa di Dolores Madaro e del Gruppo EveryOne.









