"La convinzione di governare popoli inferiori, che aveva in certo qual modo il dovere di proteggere, ma per i quali non valevano le leggi del popolo dominante da essa rappresentato ”. (Arendt, Hannah)
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Assemblea 10 luglio 2008

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La redazione
contatta la redazione di questo blog alla e mail: coopofficina@yahoo.it - COLLABORANO alla realizzazione questo blog: Nazzareno Guarnieri- Umberto Spada- Caldarelli Francesca- Bruno Morelli- Maria Grazia Dicati- Eva Rizzin- Santino Spinelli- Alain Goussot- Marco Brazzoduro - Stefano Montesi- Guarnieri Giulia- Di Rocco Claudio- Spinelli Antonella- Di Rocco Mauro- Guarnieri Franco. FOTO - Le foto di questo blog sono di Stefano Montesi e Maria Grazia Dicati
domenica, 30 dicembre 2007

capodBuon Anno 2008 a tutti.

Un altro anno volge al termine, il 2007. 

L'anno 2007 ha posto chiaramente in evidenza che la dimensione personale distaccata dalla dimensione collettiva non produce nessuna forma di ricchezza.

Il 2007 è stato l'anno della richiesta di sicurezza e di legalità, e l'anno della indifferenza e della solitudine.

Il 2007 è stato anche l'anno delle minoranze Rom e Sinte: del documentato fallimento della politica dei campi nomadi; dei campi nomadi incendiati, sgomberati, distrutti e ricostruiti; della morte di vittime innocenti per l'indifferenza e la segregazione; l'anno della politica dei patti di sicurezza, di legalità e solidarietà; il 2007 è stato l’anno della "presa di coscienza" di un radicale cambiamento di metodo con la partecipazione diretta a tutti i livelli di Rom e Sinti.  

  1. Presa di coscienza del fallimento delle politiche delle organizzazioni pro Rom/Sinti, dall’assistenzialismo culturale alle politiche sbagliate del passato, ma anche presa di coscienza delle organizzazioni pro rom/sinti della necessità di fare i conti con la storia delle politiche sbagliate del passato per una loro adeguata riorganizzazione.
  2. Presa di coscienza della partecipazione attiva a tutti i livelli di Rom e Sinti con un radicale cambiamento di metodo per una interazione positiva e produttiva.
  3. Presa di coscienza per una nuova Romanipè, un nuovo modo di essere “zingari”,  di essere Rom e Sinti: l’unità nel rispetto della diversità. La costituzione del Comitato Rom e Sinti Insieme è il dato evidente del 2007 della costruzione di questa nuova Romanipè.

Nel 2008 ritroveremo moltissimo del 2007 con un inizio vibrante nel mese di gennaio con la conferenza Europea sull’identità Rom, organizzata dal Ministero dell’Interno Italiano; una occasione preziosa per dimostrare il radicale cambiamento in atto della politica e di Rom/Sinti, ma anche un evento pericoloso perchè potrebbe essere una occasione per ratificare la sciagurata e fallimentare politica dei patti sperimentata drammaticamente nel 2007.

Dopo il 2007, anno della "presa di coscienza", è nostro augurio che il 2008 sia l'anno della realizzazione di una corretta politica sociale di interazione culturale per le minoranze rom e sinte

La redazione del Blog augura a tutti un Buon Anno 2008


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postato da: coopofficina alle ore 09:09 | Link | commenti (1)
categoria:politica
venerdì, 28 dicembre 2007

Dopo il Consiglio dei Ministri di oggi per l'approvazione del nuovo decreto sicurezza il Ministro dell'Interno Giuliano Amato annuncia per gennaio una conferenza Europea sulle minoranze Rom e Sinte.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sicurezza che disciplina le espulsioni dei cittadini comunitari. Tra le norme più importanti, l'espulsione immediata dei cittadini dell'Unione europea non solo per motivi di pubblica sicurezza, ma anche perché sospettati di terrorismo. 

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postato da: coopofficina alle ore 15:45 | Link | commenti (1)
categoria:politica
giovedì, 27 dicembre 2007

Nella Provincia di Bergamo tre persone sono morte in un incidente stradale, una quarta persona è ricoverata in ospedale in gravi condizioni.

L'incidente ha visto coinvolte una Fiat Punto a bordo della quale viaggiavano le vittime e un fuoristrada alla cui guida c’era un giovane Bergamasco di 32 anni UBRIACO, risultato positivo al test dell’alcool, il quale NON E’ STATO ARRESTATO ma è indagato a piede libero con l’accusa di omicidio colposo plurimo.

Evidentemente la giustizia non è uguale per tutti se il giovane Rom Marco Ahmetovic di Ascoli Piceno che in un incidente stradale ha ucciso quattro persone è stato immediatamente arrestato, per ritorsione i bravi cittadini gli hanno bruciato la sua casa e quella di altri Rom senza alcuna colpa, e le manifestazioni di protesta durante gli arresti domiciliari di Marco Ahmetovic sono state violente e strumentali.

Ma è risaputo che se sei Rom, tutto è discriminante.


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postato da: coopofficina alle ore 15:58 | Link | commenti (7)
categoria:discriminazione, legalitĂ 
giovedì, 27 dicembre 2007

header2In questo blog più volte abbiamo dichiarato che la  problematica delle minoranze Rom e Sinte è di facile soluzione. Soluzione che passa attraverso una precisa volontà politica di mettere in pratica una “rivoluzione copernicana” a partire dall’approccio politico sulla questione con la partecipazione attiva di Rom e Sinti, fino alla condivisione e realizzazione del programma di politica sociale e culturale.

I campi nomadi, unitamente alla discriminazione razziale, sono stati la distruzione per le nostre minoranze, ma la politica non ascolta chi in tempi non sospetti, oltre 40 anni fa, ha contrastato questa aberrante politica abitativa, anzi la politica, tutta la politica Italiana, è impegnata a progettare nuovi campi nomadi (con nomi di fantasia) ed a ristrutturare vecchi campi nomadi, una vera follia per lo sperpero di denaro pubblico.

Pubblichiamo una lettera di Gianluca Peciola Assessore municipio XI di Roma al Sindaco Veltroni ed al Ministro Ferrero.

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postato da: coopofficina alle ore 11:09 | Link | commenti (2)
categoria:politica, habitat
mercoledì, 26 dicembre 2007

Dopo il nostro post Pescara. Partecipazione folcloristica dei Rom abbiamo ricevuto il seguente commento da un docente.

“insegno al manthonè, e tra i miei alunni ve ne sono di nazionalità rumene, ucraine, moldave, albanesi e rom. Con le famiglie rom i rapporti sono stretti anche perchè più prossime alla scuola. Non vi è necessità di interazione con capi e capetti..integrazione fai da te, appunto. Parliamo direttamente con i ragazzi e le loro famiglie. Qual'è il problema?”

Se questo è il progetto educativo di integrazione culturale applicata in questa scuola per la minoranza Rom, c’è poco da meravigliarsi quando ascoltiamo alunni sputare odio verso la minoranza Rom, e da questo commento si evidenzia la totale assenza di conoscenza del mondo Rom e quando danno può produrre qualsiasi progetto realizzato con questo metodo, cioè senza la partecipazione attiva e propositiva.

Caro docente il problema c’è ed è grande e grave, peccato che Lei non lo veda o non lo vuole riconoscere. Il problema è che la sua scuola a Pescara (in allegra compagnia con altre scuole di questa città) soffre di pregiudizio verso la partecipazione degli zingari capaci di trasmettere adeguatamente la conoscenza del mondo Rom e della cultura Romanì.

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postato da: coopofficina alle ore 22:03 | Link | commenti (2)
categoria:scuola, discriminazione
mercoledì, 26 dicembre 2007

Basta leggere un grande testo letterario oppure ascoltare la musica di un grande musicista , o ancora guardare il quadro di un grande artista e si coglie la forza espressiva cioè il carattere esteticamente originale della comunicazione. Ma quello che colpisce ascoldando Ciaikovskij , per esempio, o leggendo Victor Hugo è la forza etica della forma estetica dei sentimenti espressi; la forma ha un contenuto preciso che appartiene al messaggio dellartista , a quello che ha voluto comunicarci. L'estetica non è qui un guscio vuoto, una forma fine a se stessa ma un modo di esprimere e transmettere sentimenti e valori, di suscitare emozioni e riflessione.

 

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postato da: coopofficina alle ore 19:49 | Link | commenti
categoria:pedagogia
mercoledì, 26 dicembre 2007

ProdiBOLOGNA - Nella sera della vigilia di Natale, il presidente del Consiglio Prodi ha voluto incontrare la famiglia Draghici, coppia di rom con due figli, che ne ha perso un altro un mese fa in un incendio. Il premier ha voluto mandare un messaggio di coesione e solidarietà. Ai due bimbi ("parlano un bolognese stretto") Prodi e la moglie Flavia hanno portato uno zainetto di articoli per la scuola e dei dolci.

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postato da: coopofficina alle ore 11:21 | Link | commenti
categoria:politica
lunedì, 24 dicembre 2007

Cantava Claudio Lolli negli anni Settanta: "Ma ho visto anche degli zingari felici corrersi dietro, far l'amore e rotolarsi per terra". Un colloquio fuori dagli schemi con due sinti reggiani

"E’ un popolo, secondo me, che meriterebbe

- per il fatto, appunto, che gira il mondo

da più di 2000 anni senza armi -

meriterebbe il premio per la pace in quanto popolo"

Fabrizio De Andrè 

 

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postato da: coopofficina alle ore 23:19 | Link | commenti (2)
categoria:testimonianze
lunedì, 24 dicembre 2007

Roma, "Sei roulotte sgangherate in un piazzale di fango e immondizia.

Senza riscaldamento né luce elettrica". Questa sarebbe la situazione in cui si trovano "appoggiati" oltre cinquanta nomadi, a Roma. Il gruppo, sgomberati nei giorni scorsi da Ponte Mammolo, è stato portato nella periferica via della Martora, abitato da rom di origine slava. La denuncia è di un reportage fatto da Liberazione.

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postato da: coopofficina alle ore 23:12 | Link | commenti
categoria:media, discriminazione, habitat
domenica, 23 dicembre 2007

La  redazione augura un BUON NATALE

Natale


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postato da: coopofficina alle ore 21:10 | Link | commenti
categoria:
domenica, 23 dicembre 2007

Immediatamente roulottes per le persone sgomberate e confronto con le comunità rom del territorio: queste le proposte del Tavolo di dialogo creato oggi tra i partiti de La Sinistra – Arcobaleno, il Coordinamento Roma città democratica e solidale e le comunità intervenute nell’incontro –conferenza stampa tenutosi oggi 21 dicembre presso l’Arci di Roma. Erano presenti gli esponenti politici sia nazionali che locali, i referenti associativi ed i capifamiglia di Ponte Mammolo, allontanati dalle forze di polizia i primi giorni di dicembre.

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postato da: coopofficina alle ore 20:05 | Link | commenti
categoria:politica, discriminazione, societĂ  civile
domenica, 23 dicembre 2007

Sulla questione dei rom, Settimo va controcorrente: non sgombero di campi ma accoglienza in appartamenti. Nove famiglie nomadi, dal 19 novembre, risiederanno in una palazzina della città, in via Milano 60.  Quarantacinque persone tra cui una quindicina di bambini, provenienti dalla Romania, dove sono stati rimpatriati nel luglio scorso, dopo una lunga odissea.

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postato da: coopofficina alle ore 19:58 | Link | commenti
categoria:habitat
domenica, 23 dicembre 2007

OROSEI. L’Orosei cosmopolita, prospera e tollerante si scopre xenofoba, povera e violenta. Ieri mattina, sui muri vicini a piazza del Popolo, nel centro storico e di fronte al municipio sono apparse scritte con minacce di morte contro il sindaco Gino Derosas e la numerosa comunità rumena del paese.Frasi sgrammaticate e sbilenche, ma esplicite nel loro delirante messaggio vergato con uno spray rosso. Ma l’intolleranza non si è fermata alle scritte. Alcune autovetture di cittadini rumeni parcheggiate nella piazza centrale del paese e lungo la via Nazionale sono state gravemente danneggiate: parabrezza, finestrini e specchietti retrovisori sono stati mandati in frantumi a colpi di spranga.

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postato da: coopofficina alle ore 19:54 | Link | commenti
categoria:discriminazione
domenica, 23 dicembre 2007

PAVIA. Trascorse le feste, le famiglie rom che occupano la struttura di San Carlo senza averne diritto dovranno andarsene.

Lo stabilisce il regolamento della struttura appena approvato dalla giunta. La delibera stabilisce che «gli ospiti stranieri presenti senza titolo, e già destinatari di avviso di rilascio della struttura, dovranno allontanarsi entro e non oltre il 31 gennaio 2008».

Ancora una volta, dunque, l’amministrazione Capitelli pone una data come ultimatum. Nel contempo viene impresso un deciso giro di vite alle regole che governano la struttura. Il perchè viene spiegato nella premessa del documento. Sino alla realizzazione del Villaggio della Solidarietà San Francesco, il lato sinistro della struttura di San Carlo sarà destinato all’accoglienza temporanea di «soggetti stranieri in difficoltà sociale».

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postato da: coopofficina alle ore 19:50 | Link | commenti
categoria:habitat
domenica, 23 dicembre 2007

indiianiLa guerra dei discendenti di Toro seduto e Cavallo pazzo contro i “visi pallidi” non è finita. Alcuni giorni fa una delegazione di Indiani Lakota, tra le più importanti tribù Sioux, si è recata al Dipartimento di Stato Americano per annunciare la recessione unilaterale da tutti gli accordi firmati con il Governo Federale negli ultimi 150 anni, a partire dal 1868, perché ripetutamente violati dagli Americani. Gli Indiani minacciano di costituire una nazione indipendente nel cuore degli Stati Uniti sulla base dei loro diritti di proprietà.

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postato da: coopofficina alle ore 07:29 | Link | commenti
categoria:paura, discriminazione, partecipazione
sabato, 22 dicembre 2007

aa5Un pugno di costruttori, un progetto per mille appartamenti. A un passo dal fiore all'occhiello della Roma veltroniana: il quartiere Pigneto. E i rom pagano le spese. Poco più di un anno fa, il 2 dicembre del 2006, due giovani, Lijuba Mikic di 17 anni e Sasha Traikovic di 16, sposati da appena un mese, morirono in un rogo divampato nel campo di via dei Gordiani a Roma. In quello stesso campo, lo scorso 30 ottobre, sei prefabbricati sono stati sventrati sotto le direttive del VI e dell'VIII gruppo della Polizia municipale romana, anticipando di poco le operazioni di polizia e gli allontanamenti coatti divenuti routine dopo il brutale delitto Reggiani. Motivo ufficiale: contrastare lo spaccio di eroina, problema che da anni imperversa in quel campo, come denunciato, tra l'altro, dagli stessi rom. Motivi ufficiosi: fare un favore ai «palazzinari» che agognano la fine di quel campo, uno dei più antichi e meglio integrati della capitale.

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postato da: coopofficina alle ore 22:24 | Link | commenti
categoria:habitat
sabato, 22 dicembre 2007

Una legislazione penale coerente al contesto attuale, una giustizia veloce e la certezza della pena sono questioni fondamentali per l’Italia che la politica non riesce a concretizzare, e spesso vediamo criminali in libertà. A volte la richiesta di giustizia si trasforma in strumentalizazione ed in vendetta. Dopo tanto clamore il Rom Marco Ahmetovic viene chiuso dietro le sbarre, giustizia è fatta e la sicurezza Italiana garantita.

Tanto si è detto, tanto si è fatto che alla fine si è trovato qualcosa per riportare in carcere il Rom Marco Ahmetovic di Appignano (AP).

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postato da: coopofficina alle ore 22:03 | Link | commenti
categoria:razzismo, discriminazione
sabato, 22 dicembre 2007

Mi chiedevo che cosa regalare agli amici, per accompagnare e/o ricambiare i migliori auguri di Buon Natale. Mentre ero incerto sul da farsi, ecco la Enciclica di papa Benedetto su una parola chiave di tutto: la speranza.  Appena avuta la disponibilità del testo, ve lo invio a tutti.

Ma mi mancava qualcosa: ecco allora ritrovare nel mio computer tra i file dormienti un testo eccezionale che c'entra molto con la speranza: la predica di Natale di Camillo Prampolini.
Perchè c'entra? Perchè la gente, soprattutto i deboli e i marginali hanno  bisogno di speranza. E noi che ci diciamo cristiani abbiamo comunque non il dovere ma la responsabilità di annunciarla e di comunicarLa, la Speranza con la S maiuscola, che non esclude, ma comprende dentro di sè la speranza e le speranze con le s minuscole, quelle di cui anche noi abbiamo bisogno tutti i giorni.
Ora il regalo vero e sincero è fatto; tutto il resto che viene in più va bene; solo che noi delle robe che arrivano in più ne abbiamo anche troppe, mentre tanti altri ne ricevono troppo poche, per non dire nessuna. E di nuovo emerge la nostra RESPONSABILITA'. Buon Natale

Prof. Everardo Minardi

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postato da: coopofficina alle ore 21:19 | Link | commenti
categoria:libri
sabato, 22 dicembre 2007

Pensieri di natale del prof. Alain Goussot. Care amiche, cari amici, anzi care sorelle e cari fratelli si avvicinano le feste. Le luci dello spettacolo e dell'apparenza si sono accese; tutti si precipitano per mostrare quanto sono bravi nel consumare. Tutti e tutte devono seguire questo conformismo dell'apparire ; è la corsa di chi compra e consuma di più; passeggiando per le strade sento dentro di me il dolore e la sofferenza dei tanti poveri che non potranno neanche affacciarsi a questo grande banchetto; penso a quanta solitudine vi è in questo grande ballo intorno al vitello d'oro.

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postato da: coopofficina alle ore 16:18 | Link | commenti
categoria:
venerdì, 21 dicembre 2007

Alla fine è arrivato il "morto" a Pavia; un rom è morto, ucciso da un vigliacco che dopo averlo investito con la propria autovettura è fuggito come un coniglio per evitare di assumersi le proprie responsabilità.  Questo blog tutti i giorni metterà in evidenza questo omicidio, fin quando il responsabile non si consegnerà alle forze dell'ordine, sottolinenando la vigliaccheria del criminale assassino.

Domenica 16 settembre, all’una di notte, è stato ucciso a Carbonara sul Ticino, in provincia di Pavia, Leonard Duduianu, 27 anni, padre di famiglia Rrom, che lascia la moglie e due bambini, questi ultimi rimasti in Romania. Leonard e la moglie vivevano, condividendo un alloggio con il fratello e la cognata di lui, nelle condizioni di miseria e sopruso che caratterizzano le vite delle poche famiglie rimaste a Pavia dopo lo sgombero della ex Snia.

Leonard percorreva in bicicletta la Statale 596, quando è stato investito da un pirata, che dopo l'impatto si è allontanato a bordo della sua auto senza fermarsi a soccorrere la vittima né avvertire le autorità.

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postato da: coopofficina alle ore 20:32 | Link | commenti
categoria:legalitĂ 
venerdì, 21 dicembre 2007

aa50Gianni pesta i piedi sui calcinacci che un tempo erano casa sua. «Manco lo zaino m'hanno fatto prendere». Lo zaino di scuola, i libri, le coperte, la televisione, i vestiti. Le ruspe hanno macinato tutto in poltiglia. E Gianni, 8 anni, quella mattina non è potuto andare a scuola. Da nove giorni vive con la famiglia in un furgone davanti al bar Antico Casello di Ponte Mammolo, a Roma. Nove giorni al freddo, con un maglione arancione e basta, senza sciarpe né guanti, mangiando panini e patatine. Senza un bagno dove lavarsi.

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postato da: coopofficina alle ore 16:38 | Link | commenti
categoria:habitat
venerdì, 21 dicembre 2007

Oggi pomeriggio l’Istituto Manthonè di Pescara in collaborazione con il V° circolo didattico mettono in scena il presepe vivente “ Gesù bambino è Rom”, un bambino rom di tre mesi interpreta Gesù. L’Istituto Manthonè ed il V° circolo didattico sono due scuole statali del quartiere tre di Pescara, quartiere alla periferia di Pescara con diverse problematiche sociali e con alta densità abitativa di famiglie Rom. L’iniziativa è rivolta ai giovani per capire l’importanza del dialogo interculturale e dell’integrazione culturale.

Quale percorso educativo è stato realizzato dalla scuola per dare le corrette informazioni sul mondo rom e sulla cultura romanì agli alunni?

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postato da: coopofficina alle ore 13:47 | Link | commenti (2)
categoria:progetti, scuola, pescara, societĂ  civile, enti locali istituzioni
giovedì, 20 dicembre 2007

Pubblichiamo un documento di alcune organizzazioni  della città di Roma che chiedono un tavolo di dialogo per affrontare la questione dei Rom e dei migranti, ricordiamo e sollecitiamo la partecipazione attiva al tavolo di dialogo dei Rom e dei migranti.

Comunicato Stampa

E' Natale, ma non per tutti a Roma. Anche in questo periodo l'amministrazione comunale preferisce la politica degli sgomberi a quella dell'accoglienza: il risultato è che bambini, donne e uomini non avranno neanche più le baracche come riparo dal freddo e dovranno ricominciare da capo la loro vita.  I bambini, che costituiscono almeno il 50% delle persone sgomberate, sono sotto controllo medico per il freddo patito dal dormire all'addiaccio.

Gli sgomberi di Rom e Migranti non sono una soluzione. Proponiamo un tavolo di dialogo che metta insieme istituzioni locali, comunità di migranti, associazioni di solidarietà, cittadini, per intraprendere percorsi partecipati di reale soluzione dei problemi.

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postato da: coopofficina alle ore 21:33 | Link | commenti (1)
categoria:roma, partecipazione
giovedì, 20 dicembre 2007

Scuole, Agenzie culturali e Servizi territoriali della Regione Abruzzo sono chiamati a costruire progettualità nuove, per favorire la "promozione delle culture" che a livello locale convivono, si intrecciano e si contaminano reciprocamente. Questo il monito lanciato dal nuovo progetto creato dall'assessorato alla Cultura, denominato "Scaffali interculturali", e presentato in conferenza stampa. "Gli Scaffali sono stati progettati come insieme di libri, riviste e supporti multimediali nelle lingue prevalenti delle comunità presenti nel territorio abruzzese - ha spiegato l'assessore Mura - comprendono testi per tutte le fasce di età, dalla narrativa per bambini (anche bilingue) a quella per adulti, riviste sia mensili che settimanali, film e documentari nelle lingue prevalenti delle comunità straniere presenti sul territorio".

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postato da: coopofficina alle ore 06:40 | Link | commenti
categoria:intercultura
mercoledì, 19 dicembre 2007

graziano 1Graziano Halilovic, Rom bosniaco xoraxanè, mediatore culturale, membro del comitato rom e sinti insieme. I bambini e gli adolescenti Rom e Sinti che riescono a varcare la soglia di un’aula scolastica sono spesso i più soli ed emarginati, e lo rimangono per tutti gli anni della frequenza obbligatoria.  Non basta mandarli a scuola, bisogna integrarli e responsabilizzare i genitori

Ancora oggi ricordo il mio primo giorno di scuola: un grandissimo autobus in mezzo al campo nomade che si trovava in un quartiere di Torino. In questo quartiere esistevano tante scuole, ma la nostra era dentro l’autobus.

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postato da: coopofficina alle ore 11:18 | Link | commenti
categoria:testimonianze
martedì, 18 dicembre 2007

esmeraldaLa campagna di sensibilizzazione “2008-Anno Europeo del dialogo interculturale” per la conoscenza del popolo Rom/Sinto,  promossa da Rom Sinti@Politica, Sucar drom, Istituto di Cultura sinta, Nevo drom,Them Romanò, Rom kalderash, Comitato Rom e Sinti Insieme, con il  coordinamento di Maria Grazia Dicati, continua ad essere trasmesso nelle scuole di ogni ordine e grado.

In questo ultimo periodo anche le direzioni Regionali Scolastiche della Sardegna, della Sicilia e della Calabria hanno inviato alle scuole delle loro regioni la documentazione che si riferisce al Progetto.

Questa la Circolare della Direzione Regionale della Calabria

 

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postato da: coopofficina alle ore 15:53 | Link | commenti
categoria:scuola
martedì, 18 dicembre 2007

«Io, disoccupato e sfrattato, disposto a vivere coi rom» Pavia, parla un camionista che odiava i nomadi. «Gli italiani mi hanno trattato peggio»

Quarantaquattro anni, alto quasi due metri e una stazza da buttafuori, occhiali scuri anche di notte. Solidarizzava con i militanti di Forza Nuova, voleva cacciare gli zingari. «Ero arrabbiato. Pochi giorni prima avevo chiesto alla curia di Lodi di concedere un'ala della struttura a me e alla mia compagna. Facevo il camionista ma mi piace coltivare la terra e badare agli animali. Avrei organizzato un orto biologico, installato un pannello fotovoltaico. Insomma, non stavo chiedendo la carità».

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postato da: coopofficina alle ore 07:17 | Link | commenti (1)
categoria:razzismo, societĂ  civile
martedì, 18 dicembre 2007

Ciprian e Florica sono venuti in Italia qualche anno fa. Sono arrivati in autobus a Firenze, dalla Romania, con un figlio di dieci anni, Madalin, e una bambina ancora piccola, Sara, che davano loro la forza di guardare con speranza al futuro. Insieme ad altri rom rumeni, anche loro in fuga dalla miseria e dalla emarginazione, hanno trovato varie collocazioni precarie nelle periferie di Firenze. Si arrangiavano come potevamo e la loro condizione ha attirato l'attenzione degli operatori sociali del Comune. Solo che questa attenzione più che a migliorare le possibilità di esistenza della famiglia, si è rivolta essenzialmente a "tutelare" i minori. Secondo una curiosa idea di "tutela". Così Madalin è stato sottratto ai genitori due anni fa e portato lontano, in una comunità nei dintorni di Arezzo.

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postato da: coopofficina alle ore 06:56 | Link | commenti
categoria:politica, testimonianze, societĂ  civile
martedì, 18 dicembre 2007
«Uomo» è la traduzione italiana del termine «rom» e «uomini», con i rispettivi diritti politici, civili e sociali, sono i rom di Melfi, illuminata civitas della Basilicata in provincia di Potenza. La sedentarietà degli zingari melfitani risale a più di un secolo fa così come la loro scolarizzazione, i matrimoni misti superano l'80 per cento e da un ventennio i primi laureati gitani sono entrati attivamente in ogni settore lavorativo altamente professionalizzato. Si può affermare, dunque, che Melfi rappresenta un esempio di integrazione effettiva di due popoli, quello italiano e quello rom. Che qui gode di tutti i diritti di cittadinanza. Melfi, uno dei più importanti centri di memoria normanna, è una città educata alla tolleranza dello «straniero» fin dal 1231, quando Federico II di Svevia emise le Constitutiones Melphitanae, che disciplinavano tutto ciò che riguardava il pubblico e il civile.
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postato da: coopofficina alle ore 06:37 | Link | commenti
categoria:testimonianze, societĂ  civile
domenica, 16 dicembre 2007

Nella prima parte dell’articolo ho messo in discussione l’idea che i rom rubino i bambini italiani. La seconda parte insiste nella sua pretesa di paradossalità rispetto al senso comune. Non solo non sono i rom a rubare i bimbi italiani: sono gli italiani a rubare i bambini ai rom. Secondo alcune stime si possono contare 500 casi registrati negli ultimi venti anni. Una statistica più dettagliata è in corso d’opera presso una università veneta, ma ancora non se ne conoscono i risultati.

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postato da: coopofficina alle ore 19:18 | Link | commenti (1)
categoria:discriminazione