contatta la redazione di questo blog alla e mail: coopofficina@yahoo.it - COLLABORANO alla realizzazione questo blog: Nazzareno Guarnieri- Umberto Spada- Caldarelli Francesca- Bruno Morelli- Maria Grazia Dicati- Eva Rizzin- Santino Spinelli- Alain Goussot- Marco Brazzoduro - Stefano Montesi- Guarnieri Giulia- Di Rocco Claudio- Spinelli Antonella- Di Rocco Mauro- Guarnieri Franco. FOTO - Le foto di questo blog sono di Stefano Montesi e Maria Grazia Dicati
I rom e i nomadi costituiscono un gruppo di circa 8-10 milioni di persone in tutta Europa e sono presenti in quasi tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa.
L'obiettivo principale del Consiglio d'Europa è incoraggiare i propri membri ad assumere un approccio globale verso le questioni relative ai rom. A questo scopo sono state fissate tre priorità essenziali: protezione delle minoranze, lotta al razzismo e all'intolleranza e prevenzione dell'esclusione sociale.
Il Forum europeo per i rom e i nomadi, la più ampia organizzazione nel suo genere in Europa, ha conlcuso un accordo di partenariato con il Consiglio d'Europa. All'ordine del giorno dell'assemblea plenaria figurano la presentazione della bozza di una Carta europea dei diritti dei rom, nonché delle priorità strategiche per l'anno prossimo.
Strasburgo, 28.11.2007 – Affrontare le principali avversità che incontrano le donne rom e la loro comunità al giorno d’oggi sarà il tema principale della conferenza internazionale di Stoccolma (3 e 4 dicembre). Questa conferenza, dal titolo ''Amare glasura ashunde – la nostra voce si fa sentire'', si concentrerà sulla tratta degli esseri umani, in particolare dei bambini, sulla violenza domestica e sulle pratiche pericolose per la salute riproduttiva delle donne rom, come la sterilizzazione forzata e i matrimoni in tenera età.
A Pescara nel grande quartiere popolare di Villa del fuoco vive una parte dei 2000 Rom presenti in città. Le scuole di questo quartiere, 5° Circolo didattico e Scuola Media "E.Fermi", da molti decenni sono frequentate dagli alunni Rom, e malgrado le buone intenzioni dei dirigenti scolastici e dei docenti, il successo scolastico, la regolare frequenza e una sufficiente integrazione dell'alunno rom sono obiettivi ancora troppo lontano.
Roma, 28 Nov - Gli operatori dell'usato rom scendono in piazza per chiedere una regolamentazione del loro lavoro. Piazza San Marco, proprio di fronte all'Altare della Patria, è stato il luogo prescelto da una trentina di rom che hanno coperto parte del prato con striscioni in cui chiedevano il riconoscimento del servizio offerto all'ambiente con il loro lavoro di riciclo.
Il Segretario romano dell’Idv, preso atto della dichiarazione rilasciata dal prefetto di Roma Carlo Mosca che ha ribadito l’importanza della creazione di un organo istituzionale specifico per la gestione dell’emergenza rom sul territorio, ha così commentato l’annosa questione dei nomadi nella capitale:
Roulotte e container in arrivo per i rom accampati a Cornigliano, che saranno trasferiti in un campo provvisorio la cui collocazione è ancora un mistero. La richiesta di strutture dove ricoverare i circa cento nomadi romeni che abitano da mesi la baraccopoli (abusiva) di via al Greto di Cornigliano, sulla sponda destra del Polcevera, è stata rivolta ufficialmente dal prefetto, Giuseppe Romano, al capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. La lettera, inviata nei giorni scorsi, traccia nei dettagli il quadro dell’emergenza: una ventina di famiglie, tra cui anziani e bambini, vivono in casupole di tavole, stracci e teli di plastica, esposti alle intemperie, senza servizi igienici, in una zona pericolosa per le alluvioni.
I nomadi, anche di giovane età, che forniscono false generalità ed hanno precedenti penali non possono avvalersi del patteggiamento e pertanto non possono ottenere la sospensione condizionale della pena in virtù della scelta del rito alternativo. Lo ha stabilito la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione annullando una sentenza pronunciata nel 2004 dal Tribunale di Modena con la quale una ragazza nomade, della quale non erano chiare le generalità, e che era stata più volte colta in flagrante mentre rubava negli appartamenti, aveva patteggiato la pena per il reato di tentato furto aggravato in un’abitazione.
C'è un documento che sta creando non pochi imbarazzi alla Giunta comunale in merito alla vicenda delle campine per i nomadi. Lo ha rivelato Alleanza Nazionale, in una conferenza stampa nella quale Tommaso Lombardini, Marco Eboli e Antonio Rizzo hanno reso noto come lo scorso febbraio, sulla questione delle microaree che dovrebbero sostituire il campo di via Gramsci, il dirigente Rodolfo Galloni ha messo in guardia il Comune facendo notare come, a seguito del deprezzamento del valore immobiliari delle proprie abitazioni per via della vicinanza delle campine, i proprietari coinvolti potrebbero rivalersi col Comune, chiedendo i danni all'amministrazione.
Un gruppo di giovani donne rom residenti all'interno del campo nomadi di Cesare Lombroso di Monte Mario a Roma stanno partecipando alla manifestazione a Roma contro la violenza alle donne.
Le giovani rom, che indossando abiti tradizionali del loro Paese, in attesa della partenza del corteo, si sono esibite in balli tipici tradizionali. Il gruppo di donne ha anche esposto un manifesto di solidarietà verso Emilia, la donna che ha permesso di rintracciare l'assassino di Giovanna Reggiani.
Sullo striscione c'è scritto: «Siamo qui per esprimere solidarietà ad Emilia, la donna che ha denunciato l'assassino di Giovanni Reggiani».
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C’è un grave pericolo contro di noi. I politici e i giornalisti ci danno la colpa per tutte le cose brutte che succedono in Italia. Lo stato italiano si è messo di nuovo contro di noi
Le nostre baracche vengono distrutte dalla polizia oppure prendono fuoco e non si sa mai chi è stato. I nostri figli se vengono accettati a scuola vengono insultati ogni giorno, le nostre donne vengono picchiate, i nostri uomini vengono licenziati, espulsi. E da qualche settimana vengono anche aggrediti e uccisi.
Non possiamo più restare a guardare senza fare niente.
Fra gli obblighi delle aziende, c’è quello di comunicare l’assunzione, almeno il giorno prima, ai Centri per l’impiego, strutture ormai svuotate di un effettivo ruolo pubblico. Nelle comunicazioni vengono inserite le qualifiche, il livello d’inquadramento, l’orario ed il periodo di lavoro, oltre, naturalmente, i dati dell’azienda ed anagrafici del lavoratore.
Se, ad esempio, ogni Centro per l’impiego si dotasse di un “organismo di controllo”sulle assunzioni, potrebbe segnalare agli enti competenti, le “anomalie” in esse riscontrate.
La “Guida al Pacchetto per la Sicurezza” pubblicata dal Ministero degli interni consta di 20 paginette.
Ne raccomando caldamente la lettura a quanti siano in grado di resistere all’angoscia dell’inefficacia programmata e all’uso grottesco di figure retoriche tipiche di consimili prodotti. Si veda l’uso fitto della litote, che ricorda pagine esilaranti di Gadda scritte sotto l’ironica veste di Norme per la redazione di testi radiofonici: “non infondata”, “non univoci”, “non senza”, “non può non”, “non esclude”, “non inferiore”, “non immediata”, etc.
C’è di che provare insicurezza esistenziale e linguistica, ma questa è la prosa del ministero.
Non manca, certo, la sintoniacon il senso comune prevalente tra politici e gazzettieri. Anzi, ci sono aggiornamenti rilevanti, come sulla nozione della “PERcezione” e la convinzione che la gente si sposti “PER delinquere”.
Assassini» e «aguzzini». Con questi termini il consigliere comunale della Fiamma Tricolore aveva definito i nomadi di Trento nel corso di una seduta del consiglio. L'Associazione Sinti del Trentino e l'associazione Nevo Drom hanno presentato un esposto alla Procura
«Assassini» e «aguzzini». Con questi termini il consigliere comunale della Fiamma Tricolore Emilio Giuliana aveva definito i nomadi di Trento nel corso della seduta del 20 giugno scorso del consiglio. Parole messe a verbale le sue, che ora potrebbero rappresentare una prova decisiva nelle indagini a suo carico per violazione aggravata della legge Mancino.
Esclusione dalla vista, criminalizzazione della povertà, sanzioni per i lavavetri, decoro urbano con pulizie etniche.... Il Governo Italiano ha affrontato l'enorme problema della immigrazione dei Rom soltanto dal versante "sicurezza"
Il 22 novembre le ruspe hanno abbattuto le povere capanne dei rom di Tor di Quinto a Roma con tutto il loro contenuto nel massimo disprezzo dei diritto degli abitanti che dovevano quanto meno essere avvertiti per salvare le loro cose, i loro ricordi, oggetti necessari alla loro vita raminga. Rai tre mostrava una bambina che al ritorno della scuola non trova più la sua casa. Non sa neppure dove andrà, dal momento che chi demolisce si limita a questo e non si pone il problema della risistemazione delle persone.
«Rom, rom, rom, sono fiero di essere rom», recitava la canzoncina. Uno dei sei brani cantanti che i bambini della quarta elementare Pizzetti hanno cominciato a imparare in vista della recita natalizia. Titolo: «Amici per la pelle». Un testo per l’infanzia pubblicato dalle Edizioni Paoline. Tutta una storia su come colorare il mondo, ribaltando pregiudizi e povertà che lo hanno reso grigio. C’è Mustafà: «La tua mamma porta il velo e la mia porta il foulard... Sei venuto da lontano, per raggiungere il papà». C’è il barbone Benedetto: «Non aveva neanche un letto». C’è la sorellina adottata: «Benvenuta... finalmente ti han trovata babbo e mamma in capo al mondo». E infine il bimbo rom: «C’è chi mi chiama zingaro, chi nomade o zigano, chi mi sfugge per la strada quando tendo la mano, ma ti invito al mio campo per conoscerci un po’, noi siamo un grande popolo, il popol dei rom».
Lontani. Divisi. Separati da un invisibile crepaccio largo e dolente: su una sponda i nomadi e sull'altra i gadjè - come loro li chiamano - cioè tutti "gli altri", i non nomadi. «Alla frontiera del mondo zingaro e del mondo dei gadjè - spiega padre René Bernard, già direttore nazionale della Pastorale francese per gli zingari - diventa possibile misurare l'ampiezza e la profondità del fossato sociale scavatosi nel corso dei secoli, il divario tra due culture che vivono uno scontro frontale poiché una ha proibito e contesta ancora l'esistenza dell'altra». I cattolici non possono accettarlo passivamente.
Tutti sappiamo cosa significhi in termini di animazione pastorale e testimonianza lavorare al fianco dei cittadini stranieri che vengono nelle nostre comunità a chiedere un sostegno.
La situazione negli ultimi mesi si è presentata in modo ancor più critico per l’onda emotiva che è seguita agli efferati avvenimenti di cronaca accaduti a Roma.
La risposta delle istituzioni, sia sul piano normativo nazionale che su quello amministrativo locale, sono state certamente influenzate dal “clima” che tutti noi respiriamo in città. Sicuramente è mancata, almeno nei primissimi giorni della crisi, la lucidità - ed in alcuni casi anche il coraggio – di affrontare la tragica vicenda con la giusta moderazione.
Perché le minoranze Rom e Sinte dopo oltre sei secoli non si sono integrati? Vogliono integrarsi? Oppure sono persone non integrabili? Campi nomadi? Microaree? Case? ecc. Tanti interrogativi nascono dall’assenza di conoscenza della cultura Romanì, e questo ha prodotto solo stereotipi, pregiudizi e discriminazioni.
La diffusione di una conoscenza interpretativa sta conducendo verso la “negazione” della diversità culturale Romanì o peggio verso la sua “estremizzazione”, generando una “staticità” politico/culturale invece che una “dinamicità” politico/culturale per la valorizzazione dei diversi punti di vista delle diverse culture, cioè l’interculturalità.
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Riportiamo un articolo dell’Osservatorio Sociale Regionale dell'Abruzzo.
La questione Rom in Abruzzo sembra diventare di pubblico interesse solo a seguito di fatti di cronaca. Disinteresse politico e discriminazione sono le principali cause di emarginazione
"Dagli amministratori locali nessuna politica di integrazione culturale a favore dei Rom". Nazareno Guarnieri, presidente di RomSinti@Politica Abruzzo Opera Nomadi, ancora una volta, in un comunicato, denuncia l'indifferenza della politica sui temi dell'inclusione sociale, la partecipazione attiva e il rispetto dei diritti fondamentali delle minoranze etniche.
Pubblichiamo il testo dell'intervento che Tiberius Raducanu, studente rom romeno di 16 anni, ha pronunciato in occasione della Giornata Nazionale per i Diritti dell'Infanzia edell'Adolescenza nel corso della cerimonia che si è tenuta al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dei ministri delle politiche per la Famiglia e della Solidarietà Sociale, e del Presidente dell'Unicef.
La coop. soc. Comunità Oasi2, presente sul territorio della Puglia con diverse tipologie di servizi nel campo della lotta all'esclusione sociale, realizzate attraverso interventi di accoglienza, cura e inserimento di persone marginali, da sempre prova a sviluppare, contemporaneamente e a partire dal lavoro sociale, una consapevolezza politica su quanto si sperimenta e sugli scenari che generano marginalità ed esclusione.
«Il Centro studi Tèlos e l’Area Migrazioni Kipepeio di Oasi2, dunque, visto quanto sta avvenendo in Italia relativamente a rom, rumeni e migranti in genere, accomunati nel loro essere percepiti come “abusivi dell’umanità” e per questo pericolosi, propone per il 21 novembre prossimo un momento di dibattito pubblico aperto a tutto il territorio.
Il razzismo è fra noi. Non cercate scuse, non affaticatevi a tirare fuori prove di tolleranza, il razzismo è ormai radicato dentro ognuno di noi. Chi più, chi meno, ci sono razzisti attivi e razzisti passivi ma, come i fumatori, abbiamo tutti assorbito la nostra dose.
Prendiamo il delitto di Meredith. C'è Patrick Lumumba, ivoriano, che se ne stava buono buono nel suo pub finché un giorno una ragazza americana decise di coinvolgerlo in una storia enorme, gli è costato dieci giorni di galera. E la spiegazione? 'Perchè sono nero' , dice lui. E non è l'unico a sostenerlo.
Che cosa è il Decreto Flussi? Il decreto flussi è l’atto normativo con il quale il Governo stabilisce ogni anno quanti stranieri possono entrare in Italia per lavoro.
Si tratta di un provvedimento molto atteso dai migranti, perché è di fatto l’unico modo per poter accedere alla condizione di regolarità. La legge italiana, infatti, non permette ad uno straniero “clandestino” di ottenere i documenti di soggiorno: nemmeno se dimostra di avere un contratto di lavoro, di non aver commesso reati, di potersi mantenere da solo nel nostro paese senza gravare sull’assistenza pubblica.
EUROPA 1 nei giorni scorsi ha diffuso la conferma di questa informazione. Messaggio da far girare!!!
Nei prossimi giorni dovrete fare attenzione a non aprire alcun messaggio avente per oggetto "invito" a prescindere da chi ve l'abbia inviato! È un virus che "apre" una torcia olimpica e che brucia l'hard disk del pc. Questo virus sarà inviato da una persona che avete nella lista dei contatti ed è per questo che dovete assolutamente inviare quest'e-mail. Se ricevete un messaggio chiamato "invito" non l'aprite prima di tutto e spegnete immediatamente il vostro pc. È il virus peggiore annunciato dalla CNN ed è stato classificato dalla Microsoft come il virus più distruttivo che sia mai esistito fino ad oggi! Questo virus è stato scoperto ieri pomeriggio da MCAfee e non ci sono ancora soluzioni per rimediare a questo virus. Esso distrugge semplicemente tutta la "zona" "zero" dell'hard
disk dove sono nascoste le informazioni vitali! INVIATE QUESTA E-MAIL A TUTTI QUELLI CHE CONOSCETE!! Ai vostri amici, i vostri contatti... perché più persone avvertite più il virus avrà difficoltà a propagarsi.Fate un copia incolla per inoltrare questo messaggio.
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Abbiamo appreso oggi, 22 novembre, di un raccapricciante fatto di cronaca che ha avuto luogo in Roma nel quartiere di Torre Bella Monaca martedì 20 novembre. Alle ore 13 circa nei pressi di una scuola sita in viale Santa Rita da Cascia, mentre stavano attraversando la strada alcune persone, e fra questi dei bambini,un’auto investiva in pieno sulle strisce pedonali Marinela Martiniuc, rumena, 28 anni, con il suo piccolo Elias di 4 mesi, che era in carrozzina e sua nipote Adina Burlaci di 12 anni.
L’auto era guidata da un cittadino italiano in evidente stato di ebbrezza, pregiudicato appena uscito di prigione.
Vigili VIII gruppo sgomberano baracche a Settecamini
Sono state sgomberate stamani alcune baracche fatiscenti sulla via Tiburtina, in zona Settecamini dagli agenti della polizia municipale dell'VIII Gruppo comandato da Antonio Di Maggio. All'interno delle baracche avevano trovato alloggio alcuni romeni, quattro dei quali sono stati presi in consegna dai carabinieri, che hanno collaborato all'operazione. Le baracche erano un tempo utilizzate come porcilaia